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E’ stato uno dei primi provvedimenti che il neo-governatore ha preso al suo insediamento alla guida della regione: ripristinare il vecchio stemma dei 4 mori che venne approvato dall’assemblea regionale nel 1950. Un gesto di grande impatto e a forte valenza simbolica, che esprime chiaramente la volonta di cancellare ogni segno del passaggio di Renato Soru, alla guida della regione sarda. E’ evidente che ci vorrà ben altro per arrivare a questo risultato, e Cappellacci e la sua giunta dovranno lavorare non poco, solo per avvicinarsi al livello politico dell’ex governatore.

Fu proprio Soru a imprimere una svolta all’immagine che avrebbe avuto la Regione Sardegna nella produzione di tutti i suoi atti amministrativi, nelle delibere, nei documenti interni, nelle pagine web del sito internet istituzionale (probabilmente il migliore d’Italia). Un’immagine grafica essenziale e moderna con lo stemma dei quattro mori non più bendati e rivolti a sinistra, come nel vecchio e pomposo gonfalone, ma con la benda in fronte e rivolti a destra, a significare che ” i sardi non devono più guardare e piangere, senza dimenticare, il passato ma pensare a costruire un futuro migliore per la Sardegna”. Una nuova bandiera che nasceva in realtà da un attento studio che porto nel 1999, il consiglio regionale a emanare una nuova legge per istituire la nuova bandiera sarda, esattamente quella che in questi anni ha caratterizzato la grafica istituzionale della regione guidata da Renato Soru.

In pratica la precedente giunta non ha fatto altro che recepire le indicazioni della legge regionale n.10 del 1999 (a guida Palomba) ed estenderne l’applicazione a timbri, logo e grafica istituzionale, in modo da uniformare l’immagine complessiva della regione. Per sancire in maniera formale questa logica esigenza di estendere l’applicazione del nuovo simbolo dei sardi, nel 2005, la giunta Soru presentò un disegno di legge di modifica alla citata L.R.10/99, ma questo non andò ad approvazione.

Rimane tuttavia in vigore la legge regionale del ‘99 che abbrogava quella del 1950 (ratificata con legge nazionale dal parlamento nel 1952).

Cappellacci, tirato per la giacca dai suoi compagni d’avventura sardisti che hanno venduto letteralmente la propria dignità e quella di uno storico partito come il P.S.d’az., finisce in un pasticcio perchè ritorna alle origini, ma lo fa con una semplice delibera regionale, ignorando evidentemente che su questo argomento è il consiglio ha pronunciarsi e fino a prova contraria la legge del ‘99 è ancora in vigore. Nella delibera non si fa minimamente cenno a questa  legge!

Tra pochi giorni potremmo avere rivoluzionata tutta la grafica istituzionale della regione con il vecchi stemma con i mori bendati e rivolti a sinistra, ma avere la bandiera ufficiale con i mori senza benda e rivolti a destra.

Complimenti davvero.

1999 – la nuova bandiera viene istituita con legge regionale

la delibera che ripristina lo stemma del 1952

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