La minoranza in consiglio comunale incalza la giunta Mereu sul P.U.C. e gli impegni presi in aula. Questo il documento:

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al sig. Sindaco

All’Assessore all’Urbanistica

Comune di Assemini

Le recenti notizie di stampa fanno emergere con molta chiarezza lo stato di difficoltà di gestione dell’intera vicenda del PUC da parte di questa maggioranza politica, e della giunta del sindaco Mereu. Leggi il seguito di questo post »

fonte repubblica.it

ROMA – In Sardegna, dalle parti di S. Margherita di Pula a sud. O anche sulla costa orientale, fra S. Lucia e Capo Comino. O più giù, davanti a Lanusei, alla foce del Rio Mannu. In Puglia, sulla costa di Ostuni. Lungo il Po, dal vercellese fino al mantovano, dove già esistevano le centrali di Trino e di Caorso. I siti dove localizzare le nuove centrali sono pochi e rischiano di essere molto affollati. Nei prossimi mesi, dovranno essere stabiliti i parametri, in base ai quali decidere dove collocare le future centrali. Sarà una fase di intenso mercanteggiamento con le autorità e le comunità locali, ma i margini di manovra sono ristretti anche dalla particolare conformazione geologica e costiera italiana.

Si può partire dalla mappa dei possibili siti che il Cnen (poi diventato Enea) disegnò negli anni ’70. E’ una mappa, però, largamente superata dagli eventi. In molte aree si è moltiplicata la densità abitativa, che il Cnen considerava un parametro sfavorevole. Soprattutto, è cambiato il rapporto con l’acqua. Le centrali hanno bisogno di molta acqua per raffreddare i reattori (questa acqua circola, naturalmente, fuori dal reattore) e, per questo vengono, di solito, costruite vicino ai fiumi o al mare. Il rischio, quando si tratta di fiumi, sono le piene, più frequenti negli ultimi decenni. Ma è un pericolo relativo: la centrale di Trino Vercellese, sette metri sopra il livello del Po, è sopravvissuta all’asciutto a due piene catastrofiche. Il problema, in realtà, non è troppa acqua, ma troppo poca. Il riscaldamento globale sta diminuendo la portata dei fiumi e c’è il dubbio che, in estate, la portata del Po non sia sufficiente per il raffreddamento delle centrali, mentre, contemporaneamente, si acuisce il problema di salvaguardare le falde acquifere, ad esempio in una zona di risaie, come il vercellese…

segue su repubblica.it, qui.

scalas-gianfranco

Dopo uno stillicidio di notizie più o meno autentiche, comunicati politici che sono rimbalzati anche in consiglio comunale, ora esisterebbe il crisma dell’ufficialità: il consigliere comunale Luigi Garau ed il gruppo politico a cui lo stesso fa riferimento, avrebbero dato il benservito all’assessore Scalas, dopo 10 mesi dalla sua nomina. Si conclude, o almeno sta per concludersi, una vicenda che ha regalato anche momenti di comicità, quando qualche mese fa, Garau in aula, durante la discussione sul delicato momento attraversato dalla maggioranza che governa Assemini,  ha negato l’esistenza del caso politico, da lui stesso sollevato con un “criptico” comunicato.  Aspettiamo ora l’evolversi degli aventi.

dall’Unione Sarda del 28 aprile 2008 Leggi il seguito di questo post »

famigliaCome avevo promesso in un precedente intervento, oggi vengo a scrivere sulla seduta del 17 dicembre scorso, quando il Consiglio comunale ha approvato, con l’astensione di tutta la minoranza, il PLUS (Piano unitario dei servizi alla persona) e la programmazione specifica della Giunta sulle politiche sociali per l’anno 2009.

Devo premettere che ogni qual volta il Consiglio viene convocato, in una apposita sala comunale vengono depositati, almeno tre giorni prima della seduta, gli atti relativi agli argomenti da trattare, di modo che ogni consigliere possa debitamente documentarsi, andare in aula e discutere gli argomenti con cognizione di causa. Leggi il seguito di questo post »

Una premessa: di PUC si parla ormai dal 1992, o meglio dal 1989 con l’affidamento degli incarichi professionali per le varianti al Programma di fabbricazione. (1989/2009 vent’anni!!! quattro o cinque campagne elettorali, e altrettanti sindaci, e tre commissari prefettizi!!)

puc

Il Consiglio comunale del 22 dicembre 2008  ha discusso e approvato gli indirizzi politici per la adozione del PUC (Delibera 132/2008).

Le linee di indirizzo non sono il PUC vero e proprio, ma sono le scelte politiche e le indicazioni generali per i professionisti incaricati dal Comune che devono predisporre gli aspetti tecnici del Piano. Sono il presupposto tecnico-politico indispensabile per riprendere l’iter approvativo dello strumento urbanistico, dopo le osservazioni della Regione sul PUC già adottato dal consiglio comunale  nel 2007.

Le linee di indirizzo sono state presentate dalla nuova amministrazione di centrodestra, a conferma e ad integrazione delle precedenti già approvate nel 2006; sono state approvate all’unanimità (19 votanti) del Consiglio comunale, come peraltro avvenne nel 2006, con l’impulso della Giunta di centrosinistra.

Quali gli aspetti caratterizzanti dell’atto approvato il 22 dicembre 2008, quali le novità??

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All’indomani delle elezioni svoltesi nel giugno scorso non era difficile immaginare con quali modalità e con quali difficoltà la Giunta del Sindaco Paolo Mereu, sostenuta da una coalizione estremamente variegata ed eterogenea, avrebbe operato nel governo del nostro Comune.
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Dopo la ratifica dell’allargamento dell’assemblea cittadina, approvata all’unanimità nel corso della seduta tenutasi lunedì 21 aprile, l’organo collegiale del PD di Assemini ha deliberato nella riunione del 24 aprile 2008, la nomina del coordinamento del partito, che ai sensi delle disposizioni contenute nel “regolamento di Tramatza”, sarà costituito da 3 componenti la medesima assemblea.

Sono stati nominati, con voto unanime da parte dei presenti, i signori Massidda Vittorio, portavoce del coordinamento, Mammarella Aldo e Mostallino Giorgio.

Ai nuovi coordinatori spetta ora il compito di guidare il partito in questa importante fase di fine consigliatura, ma soprattutto di organizzazione e avvio di campagna elettorale, in vista delle elezioni amministrative del 15-16 giugno prossimi.

Tra le indicazioni raccolte dal coordinamento nel corso della seduta, l’invito affinchè il Partito Democratico di Assemini si impegni a comporre un quadro di alleanze fra tutte le forze riformiste e i gruppi politici di centro-sinistra e di ispirazione sardista, che vorranno riconoscersi in un progetto comune per la nostra città.

il coordinamento del PD di Assemini

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