Diana_Giampaolo 

Venerdì 11 Settembre alle ore 19,00 presso la sede del Circolo “I Democratici -Velio Spano” ad Assemini in Via Cagliari,  n. 156, si terrà un incontro con Giampaolo Diana, candidato alla Segreteria Regionale del Partito Democratico.

fonte www.dagospia.com

Una festa bipartisan…ma non troppo. Per il compleanno di Romana Liuzzo non una ma tre torte con altrettante candeline: la prima per i 43 anni della giornalista di Panorama, la seconda per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha brindato ad un anno di Governo, la terza, per Ugo Cappellacci, arrivato appositamente dalla Sardegna per festeggiare i suoi primi 100 giorni da Governatore. Leggi il seguito di questo post »

da La Nuova Sardegna del 15.6.2009

OLBIA. Polverizzato. Più letale di una benna il Tar ha demolito il castello di accuse tirato su dal comune di Azrazchena al Piano paesaggistico regionale. Sarà anche una vittoria postuma per la giunta guidata da Renato Soru, ma i giudici pezzo dopo pezzo smontano tutte le osservazioni fatte dal comune culla della Costa Smeralda. La sentenza, che fa scuola, ribadisce la bontà della filosofia del Ppr e mette ordine in un area in cui ogni granello vale oro. Solo se ricoperto da cemento armato. Il muro di eccezioni, che l’amministrazione ha presentato per abbattere il Ppr, viene abbattuto dai giudici. Leggi il seguito di questo post »

Questo il testo del documento:

Premesso che:

L’industria chimica sarda alla luce dei fatti recenti rischia di essere smantellata, a causa della lenta ma progressiva fuoriuscita dalla chimica del gruppo Eni e della sua società «Polimeri Europa», e per il disimpegno annunciato il 30 aprile dal Consiglio di amministrazione di «Vinyls Italia», la società dell’imprenditore Sartor subentrata alla «Ineos Vinyls» che ha deciso di rinunciare al progetto per il rilancio dell’intero ciclo produttivo del clorosoda, da Porto Marghera a Ravenna, alla Sardegna. Leggi il seguito di questo post »

Con una mozione a firma MANINCHEDDA, SANNA, PLANETTA, DESSI’ e SOLINAS sull’indipendenza della Sardegna, a sorpresa, i consiglieri regionali sardisti rispolverano i temi dell’indipendenza e della nazione sarda, e a pochi mesi dall’insediamento del nuovo Governatore Cappellacci, dopo il reiterato disinteresse del governo nazionale nei confronti dell’isola, presentano subito il conto ai colleghi di maggioranza con un pesantissimo documento, che rischia di creare una frattura insanabile nella compagine di governo dell’isola, a meno di clamorose ( e sopratutto penose) retromarce dei quattromori.

Il documento, ufficialmente intenderebbe impegnare la Giunta Regionale all’avvio del processo di indipendenza e di disimpegno istituzionale nei confronti dello stato centrale , ma  nella sostanza costituisce, il mezzo più banale e scontanto per aprire di fatto un fronte di scontro con gli alleati.

Si tratta di uno stratagemma politico da prima elementare, che potrebbe giustificare una possibile uscita dalla giunta, oppure ci troviamo di fronte ad un altrattanto banale modo per alzare la posta di un accordo politico difficile da digerire anche per gli stomaci più resistenti del P.S.dAz.? Vedremo quali saranno gli sviluppi.

da La Nuova Sardegna del 24 maggio 2009

CAGLIARI. Nel Centrodestra esplode la guerra indipendentista. Al Psd’Az, che ha presentato una mozione che impegna la giunta di Ugo Cappellacci ad avviare l’avvio della separazione della Sardegna dall’Italia, ha ieri replicato duramente il Pdl, il principale partito della coalizione di cui fanno parte anche i sardisti. Mariano Delogu e Mario Diana, coordinatore e capogruppo del Pdl, hanno innanzitutto precisato che «nel centrodestra non è in atto alcuna svolta indipendentista». Delogu e Diana hanno tenuto subito a spiegare che «la mozione presentata dal Psd’Az «non gode di alcun appoggio, né troverà alcuna condivisione in Aula da parte del Pdl». Il coordinatore e il capogruppo hanno innanzitutto lamentato che il Psd’Az non abbia ritenuto di informare gli alleati dell’iniziative e ironicamente hanno affermato di essere d’accordo con il segretario dei 4 Mori, Efisio Trincas, che nella conferenza stampa di venerdì aveva detto: «Saremo alleati fedeli finchè si rispetterà il patto» tra i partiti dell’attuale maggioranza». Ma, hanno avvertito Delogu e Diana, «un accordo deve essere rispettato da entrambe le parti», cosa che invece non sembrano fare i sardisti.

I due esponenti del Pdl hanno affermato che «l’orientamento del centrodestra è per un’autonomia forte incentrata sulla ricerca di una collaborazione paritaria con lo Stato, basata su diritti e doveri precisi e riconosciuti da ambo le parti». Dopo aver detto che «fino ad oggi il Psd’az non ha certo avuto conseguenze negative dall’accordo» di maggioranza col centrodestra. Dopo aver preso le distanze sulla richiesta del risarcimento del danno subìto dalla Sardegna dal Regno e poi dalla Repubblica italiana, Delogu e Diana hanno affermato che «quello che davvero stupiscono sono le motivazioni che la precedono: in esse sono contenute severe critiche anche all’attuale governo italiano. E questo non è davvero accettabile». E hanno affermato che Ugo Cappellacci «è è impegnato a confrontarsi con il governo nazionale per cercare di risolvere le più gravi vertenze che minano lo sviluppo economico dell’Isola e non è certo agitando la minaccia indipendentista che si potrà rafforzare quel dialogo costruttivo indispensabile affinchè la Sardegna possa vedere accolte le sue rivendicazioni, non è così che saranno garantite le opere pubbliche programmate in occasione del G8, non è così che si potenzierà la continuità territoriale, non è così che si salverà il comparto industriale sardo, non è così che si rilancerà l’agricoltura». Obiettivi, hanno concluso, che «possono essere messi a rischio dalla ricerca di visibilità di qualcuno».

La mozione dal sito internet del Partito Sardo d’Azione, qui.

Cappellacci si dimetta!

7 maggio 2009

(ANSA) – CAGLIARI, 4 MAG – Ha comprato una pagina di un quotidiano sardo per chiedere al presidente della Regione Ugo Cappellacci di dimettersi. Le dimissioni per protesta per la decisione del governo di spostare il G8 a L’Aquila. Ad annunciarlo e’ un imprenditore sassarere Leggi il seguito di questo post »

antonellocabras11

Dal sito internet l’altravoce.net pubblichiamo un articolo interessante, firmato da Massimo Marini, che in qualche modo riassume lo stato d’animo che  vive una larga parte del partito, in questo grave momento di crisi del quale non si intravede ancora l’uscita. Una situazione estremamente delicata dalla quale probabilmente non si uscirà senza il ricorso a iniziative drastiche, che non lascino spazio a mezze misure. Non c’è più tempo. O si vive o si muore! Leggi il seguito di questo post »

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