dall’ Unione Sarda di martedì 21 aprile 2009
Botta e risposta sul settore dei lavori pubblici «Progettazioni pagate due volte»
Le progettazioni su lavori pubblici ordinate, fatte e persino pagate due volte. A denunciare la procedura è il consigliere del Pd Francesco Lecis già ex assessorenella precedente amministrazione. «Stiamo assistendo all’incarico di progettisti per la sistemazione dell’area esterna del nuovo Centro sociale di corso Europa» lamenta Lecis «quando invece già era stato previsto al momento della progettazione dell’impianto la sistemazione senza ulteriori spese attraverso i cantieri regionali». Simile situazione starebbe avvenendo per la recinzione della piscina comunale «dove lì si sta prevedendo a una progettazione ulteriore per gli impianti fotovoltaici insieme a una cabina elettrica con potenza spropositata».
E ad avvantaggiarsi di questa prassi «sarebbero soltanto i progettisti che si ritrovano con incarichi aggiunti, quando invece non ce ne sarebbe alcuna ragione». «Stiamo solo sbrigando pratiche di lavori pubblici già avviati dalla precedente maggioranza di centrosinistra» si difende l’assessore ai Lavori pubblici Venerando Mameli.
Tesi non condivisa da chi ha sollevato il problema. «Vedremo se questa maggioranza intende perseguire su questa linea» avverte Francesco Lecis «nel caso contrario siamo disposti e pronti a chiedere un parere all’Autorità di vigilanza e anche la Corte dei Conti possa essere interessata a questo modo di spendere i soldi pubblici». (g.l.p.)
AGI – Venerdì 24 aprile 2009
Convocazione straordinaria del Consiglio Regionale della Sardegna sullo spostamento del G8 da La Maddalena a L’Aquila
(AGI) – Cagliari, 24 apr. – I gruppi di opposizione in Consiglio regionale hanno presentato stamane una richiesta congiunta per la convocazione straordinaria dell’Aula sullo spostamento del G8 da La Maddalena a L’Aquila annunciata ieri dal premier Silvio Berlusconi dopo la riunione del Consiglio dei ministri nella citta’ colpita dal terremoto dei primi del mese. “La decisione assunta a tre mesi dalla data fissata per il vertice”, si legge nella richiesta di Pd, Idv, Comunisti-Sinistra Sarda-Rosso Mori, primi firmatari i capigruppo Mario Bruno, Adriano Salis e Luciano Uras, “genera sconcerto e smarrimento non solo nelle imprese e maestranze, che a tutt’oggi operano nel contesto dei luoghi designati per l’evento, ma nell’intera comunita’ sarda”. Secondo il centrosinistra, “il G8 a La Maddalena rispondeva a un disegno assai piu’ complesso che, senza nulla togliere alle esigenze di prestare ogni necessaria e utile iniziativa per le popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila, esprimeva l’esigenza di un rilancio dell’economia maddalenina e del nord Sardegna, piu’ in generale in ragione del superamento delle condizioni di dipendenza dell’economia militare derivante dalla presenza degli Americani”. L’opposizione ritiene “indispensabile” che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il quale stamane sulla questione incontrera’ a Roma il premier Berlusconi, “illustri la situazione al parlamento sardo e indichi dettagliatamente lo stato dei lavori e delle condizioni logistiche al momento in atto a La Maddalena”. In Aula il centrosinistra si aspetta che Cappellacci riferisca anche sulle ragioni e le ripercussioni dello spostamento del G8, “valutato che le ragioni di ordine economico addotte assai poco rilevano davanti all’ingente necessita’ di finanziamenti per la ricostruzione delle aree terremotate”. “Non si pone in dubbio il principio di solidarieta’ nazionale nei confronti delle comunita’ colpite dal terremoto, per le quali la Sardegna sta facendo e fara’ ogni possibile sforzo”, sottolineano Bruno, Uras e Salis. “Il tema e’ quello del rispetto della dignita’ di tutti, quello dell’Autonomia della Regione, prima di tutto, che viene vilipesa e umiliata dalle estemporanee decisioni del presidente del Consiglio”. “Mentre tutto cio’”, proseguono i tre capigruppo della minoranza, “si somma alla cancellazione dei fondi per la Sassari-Olbia, ai problemi della chimica e dei comparti industriali sardi in crisi, il presidente del Consiglio non ha minimamente posto in discussione il finanziamento inutile e inopportuno per il ponte sullo Stretto e tante altre non priorita’ che dimostrano ancora una volta la visione padronale e utilitaristica del governo di fronte ai bisogni dell’intero Paese”. “Il necessario dibattito consiliare consentira’ di far luce e approfondire i fatti e le decisioni assunte dal governo”, auspicano i firmatari della richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio regionale, “ma dara’ pure inizio alla verifica del tasso di autonomia che caratterizzera’ il profilo politico del centrodestra in Sardegna nei prossimi anni”.(AGI)